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LA MIA STORIA

Lo yoga mi ha insegnato a stare bene nella mia pelle.

Ho incontrato lo yoga nel 2014, in Australia.


Una ragazza che avevo conosciuto da poco mi disse:

“Domattina vengo da te e facciamo un po’ di yoga in giardino prima di andare al lavoro. È la ginnastica che facevo quando vivevo ad Auroville.”

Per me era solo quello.
Un po’ di movimento per iniziare la giornata.

Poi è successo qualcosa.

Non era solo stretching.
Non era solo respiro.
Era come se il corpo diventasse, per la prima volta, un luogo abitabile.

Da lì è iniziato un percorso che mi ha portata in Indonesia e poi in India, dove ho trascorso complessivamente 20 mesi studiando e praticando con insegnanti che vivono questa tradizione da decenni. Tra Mysore e l’Himalaya mi sono immersa nello studio dei testi classici, della filosofia vedica e nella pratica quotidiana dell’Ashtanga Vinyasa Yoga.

A Mysore ho praticato sotto la guida di Ajay Kumar, mentre sull’Himalaya ho approfondito lo studio dei testi e della filosofia vedica con Deepti e Nikhil Kulshrestha.

Ma ciò che mi ha formata davvero non è stato solo lo studio.

È stata la pratica quotidiana.
È stato condividere ciò che sapevo, osservando corpi diversi dal mio.
È stato lavorare con infortuni, paure, rigidità e condizioni mediche reali.

Insegnare mi ha insegnato.

In Canada, a Vancouver, ho condotto percorsi di yoga terapeutico in un piccolo studio affacciato sull’oceano, e in Australia ho condiviso la pratica quotidiana all’interno di una comunità internazionale di praticanti.

Negli anni ho continuato a studiare e praticare, partecipando a ritiri intensivi, approfondendo la meditazione Vipassana e lo studio degli Yoga Sutra e dei testi sacri.

La maternità ha ampliato ulteriormente il mio sguardo.
Ho trovato nuove applicazioni della pratica nel periodo pre e post parto e compreso quanto la mente giochi un ruolo fondamentale nel vivere l’esperienza, anche grazie all’HypnoBirthing.

Dopo la nascita dei miei figli ho dovuto sospendere i viaggi annuali in India, che spero di riprendere presto. Per anni sono stati il mio carburante: un tempo dedicato interamente alla pratica, allo studio e al silenzio.

Oggi insegno in Valtellina, coordino l’area olistica della Clinica San Rocco e collaboro con medici e professionisti della salute per integrare la pratica dello yoga in percorsi strutturati e personalizzati.

Il mio approccio è semplice e rigoroso allo stesso tempo:

lo yoga non è performance.
è educazione del corpo.
è responsabilità personale.
è citta-vṛtti-nirodhaḥ.

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